Lo ha ha scritto chiaramente Rifkin in questi giorni alla Commissione ed al Parlamento Europeo: siamo di fronte al  collasso del capitalismo e ad un sistema economico radicalmente nuovo.

Il sistema economico ha portato così oltre la sua vittoria da implodere per sempre in se stesso.

La sfida all’efficienza è stata talmente vinta da rendere i prodotti delle commodity sovrabbondanti.

Talmente vinta da trasformare i grandi operatori in outsiders zavorrati di costi fissi e gli outsiders in navi da guerra.

La guerra imprenditoriale non si gioca più sulle leve tradizionali di mercato, ma secondo un modello totalmente nuovo imposto dalla digital innovation che ha trasfigurato, democratizzandoli

  • energia
  • trasporti
  • comunicazione

Lo svantaggio di essere “grandi”

Non esiste più alcun vantaggio ad “essere grandi”

  • non comunicativo
  • non produttivo
  • non logistico

Basta pochissimo di tutto di ciò che una volta “era tangibile”, di ciò che dava la misura della ricchezza “ai tempi dell’accumulo”: servono poca energia, pochi materiali, poco lavoro, pochi capitali e meno risorse.

Serve moltissimo di intangibile

  • empatia
  • differenziazione

Saper migliorare la vita altrui: professionale e privata.

… to move towards becoming a service provider, finding value by helping others  (J. Rifkin) 

Non è in verticale che le imprese dovranno crescere, ma in orizzontale: più aperte, dense, meditate e condivise.

Un passaggio generazionale imprenditoriale finalmente arrivato ( e possiamo già parlare al presente) per via culturale e non per la inutilmente attesa via anagrafica.

Le imprese “larghe” non sono mai state così bene e le imprese ricche mai così male.

Diventare una larga impresa

E’ una bella impresa.

E soprattutto non ha niente a che fare con gli investimenti in “digital marketing”.

Il digital marketing ed il web sono le nuove legatorie. Web Agencies e sviluppatori i nuovi rilegatori.  Ciò che manca oggi alle imprese sono i libri da rilegare. Fare impresa è divenuto creare dentro di sè un sistema – sostenibile – per essere il libro di se stessi.

Fare innovazione digitale significa sposare la comunicazione della propria differenziazione in modo quotidiano e trasversale indirizzandola al miglioramento “liberale” della vita dei propri interlocutori.

Occorre una iniezione pesante ed urgente di innovazione culturale e di processi.

  • visione
  • strategia
  • creazione di contenuti
  • comunicazione
  • promozione
  • analisi
  • engagement dei collaboratori
  • engagement utenti
  • disintermediazione
  • mediazione culturale, nazionale ed internazionale
  • vendita online

Occorrono risorse che se ne occupino, full time.

In modo orizzontale e pervasivo nell’ecosistema d’impresa, Business Unit per Business Unit.

L’Innovation Center aziendale

L’innovazione urgente è talmente radicale da non poter essere affrontata dall’interno, assumendo ed innestando risorse nuove: quale azienda è in grado di attirare le risorse giuste oggi? o di sceglierle? O di metterle in condizione tempestivamente di lavorare con profitto in ecosistemi vecchi?

E non può essere affrontata “dall’esterno”: subappaltando la scrittura “del libro di se stessi” a fornitori esterni.

Gli ultimi dieci anni di “progetti digital” fallimentari parlano da soli, in questo senso.

E’ inevitabile un approccio misto e pragmatico.

Investire in un Innovation Center aziendale

Un team ed un hub di persone, agili, autonome, preparate e pragmatiche che vadano in avanscoperta, come “Start Up aziendale” iniziando a mettere in relazione la vecchia impresa con il mondo nuovo, facendone una storia meritevole di essere raccontata ed occupandosi di scriverla e di promuoverla.

Un team dotato di risorse,  di budget, di poteri, di responsabilità e vincolato a metriche nuove di valutazione.

Con l’imprenditore alla sua testa.

 

 

Rispondi